Un progetto di ricerca applicata
Il progetto è stato realizzato attraverso una collaborazione scientifica tra RomaNatura e istituzioni universitarie e di ricerca, nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC) e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – NextGenerationEU).
L’approccio adottato integra:
✅ rilievi ambientali e idrologici sul campo;
✅ analisi chimico-fisiche delle acque;
✅ tecniche di biomonitoraggio molecolare basate su eDNA;
✅ strumenti GIS per l’elaborazione e l’integrazione dei dati.
Questo modello consente di ottenere informazioni affidabili, non invasive e replicabili nel tempo.
Obiettivi del progetto
L’obiettivo generale di ROMAeDNA è migliorare la conoscenza e il monitoraggio della biodiversità delle aree umide urbane e periurbane di Roma, contribuendo alla loro gestione sostenibile.
Gli obiettivi specifici includono:
✅ censire e mappare le piccole aree umide presenti nelle aree protette;
✅ caratterizzare lo stato ambientale e la qualità ecologica dei siti;
✅ rilevare la biodiversità animale associata agli ambienti umidi;
✅ individuare aree di elevato valore naturalistico e siti critici;
✅ supportare la definizione di priorità di conservazione e intervento;
✅ rafforzare le competenze tecniche del personale e la disseminazione dei risultati.
Le aree coinvolte
Il progetto si è svolto all’interno di 11 aree protette gestite da RomaNatura, comprendenti riserve naturali, parchi urbani e monumenti naturali del territorio comunale di Roma.
Queste aree rappresentano un sistema complesso e frammentato, ma ancora capace di ospitare una biodiversità significativa, in particolare legata agli ambienti acquatici.

Perché il DNA ambientale
Il DNA ambientale (eDNA) è una tecnica che consente di rilevare la presenza delle specie attraverso il materiale genetico rilasciato nell’ambiente (acqua, sedimenti), senza la necessità di catturare o osservare direttamente gli organismi.
L’uso dell’eDNA permette di:
✅ individuare specie rare o elusive;
✅ ridurre l’impatto sulle comunità biologiche;
✅ monitorare più siti in modo standardizzato;
✅ confrontare i risultati nel tempo.
Nel contesto urbano, questo approccio risulta particolarmente efficace per ottenere una fotografia realistica dello stato della biodiversità.
Un progetto al servizio della gestione
ROMAeDNA non è solo un progetto di ricerca, ma uno strumento operativo a supporto delle attività di RomaNatura.
I risultati ottenuti costituiscono una base concreta per:
✅ orientare le strategie di tutela delle aree umide;
✅ pianificare interventi di ripristino ecologico;
✅ migliorare la gestione integrata del territorio;
✅ valorizzare il patrimonio naturale urbano anche in chiave educativa e divulgativa.




