Il Report del 2010: una base di partenza importante

Nel 2010 RomaNatura aveva già commissionato uno studio molto dettagliato sugli anfibi presenti nelle proprie aree protette della durata di 1,5 anni.
A circa 10 anni dall’istituzione delle riserve (1997) aggiornamento delle conoscenze disponibili baseline preziosa per valutare l’efficacia delle politiche di gestione e la risposta degli ecosistemi.
Da allora, sono passati 15 anni: un tempo in cui molte cose sono cambiate, nuovi fattori di minaccia, variazioni climatiche, maggiore pressione antropica in alcune aree, ma anche interventi di rinaturalizzazione e recupero di habitat in altre.

Negli ultimi 15 anni le aree protette di RomaNatura sono cambiate, e con esse le comunità di anfibi che le abitano

Lo studio del 2025: un aggiornamento basato su DNA ambientale

✅ Aggiornamento della distribuzione degli anfibi nelle 16 riserve

✅ Stessi ambienti indagati nel monitoraggio del 2010

✅ Metodo diverso (eDNA), stesso obiettivo: presenza delle specie

✅ Base per valutare cambiamenti in 15 anni

Rassegna della Specie

Sono attualmente presenti nelle aree protette di RomaNatura 8/9 specie di anfibi

✅ Salamandrina dagli occhiali settentrionale

✅ Tritone punteggiato

✅ Tritone crestato italiano

✅ Rospo comune

✅ Rospo smeraldino italiano?

✅ Raganella italiana

✅ Rane verdi

✅ Rana agile

✅ Rana appenninica

✅ Ululone appenninico??

Salamandrina perspicillata

Endemismo Italia peninsulare. Specie d’interesse comunitario (All. II della Direttiva Habitat 92/43/CEE)

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

Si conferma la sua presenza all’interno del perimetro del Grande Raccordo Anulare, in particolare nella Riserva Naturale dell’Insugherata. La sua distribuzione nella Riserva Naturale della Marcigliana è probabilmente sottostimata a causa del periodo tardivo e dell’inaccessibilità di alcuni siti.

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

all’interno del G.R.A. presenza storica nella R.N. Monte Mario (1940 e ’80). No osservazioni nel 2010 ma un individuo catturato nel 2015. Campionamenti con eDNA non hanno rilevato la specie nel 2025.

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

Triturus carnifex

Il tritone più grande della fauna italiana. Specie d’interesse comunitario (All. II della Direttiva Habitat 92/43/CEE)

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

si conferma la sua presenza nella Riserva Naturale di Decima Malafede, che risulta essere l’area protetta in cui la specie è anche più abbondante, e nella Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi. Presente anche all’Orto Botanico

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

Lissotriton vulgaris Linnaeus

Il tritone più comune della fauna italiana. Specie d’interesse comunitario (All. IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE)

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

Questa specie è risultata presente, con popolazioni abbondanti, in quasi tutti i siti attesi, ad eccezione del sito C2 della R.N. Tenuta dei Massimi. Inoltre, nella R.N. Tenuta di Acquafredda, l’unico sito di presenza (una cisterna per la raccolta delle acque meteoriche) è risultato asciutto

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

Bufo bufo

È il più grande anfibio anuro d’Europa. Specie apparentemente ancora comune ma in declino a livello locale

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

È la specie più comune, anche se non ubiquitaria, rilevata con eDNA. La specie risulta non più presente al sito nord della R.N. Tenuta dei Massimi a causa del prosciugamento della fonte d’acqua. Per questa specie si conferma la distribuzione riportata nel 2010 ma si raccomanda un’indagine combinata eDNA-Metodo classico per valutare la consistenza delle popolazioni.

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

Bombina pachypus

Endemismo Italia peninsulare. Specie italiana più minacciata in declino in tutto l’areale.

Specie d’interesse comunitario (All. II della Direttiva Habitat 92/43/CEE)

2010: monitoraggio degli anfibi con metodi tradizionali

Una sola località di presenza nella R.N. Decima Malafede (ZSC Sughereta Castel di Decima). Ultima osservazione 2005. Nessuna osservazione nel 2010 e negli anni seguenti.
eDNA non ha rilevato la specie

2025 – ROMAeDNA: rilevamento delle specie tramite eDNA

Cosa ci dice questo confronto per la gestione delle riserve

✅ Alcune popolazioni persistono anche in contesto urbano

✅ Perdita di siti legata soprattutto a idroperiodo/captazioni

✅ eDNA ottimo per screening, ma non sostituisce del tutto i metodi classici

✅ Monitoraggi ripetuti fondamentali per valutare trend

Leonardo Vignoli
Dipartimento di Scienze
Università Roma tre