Status delle conoscenze:
Fino ad oggi mancava una mappatura completa e aggiornata della biodiversità di questi habitat nelle 16 aree protette gestite da RomaNatura.

Obiettivo del Progetto ROMAeDNA:
Colmare questa lacuna conoscitiva, integrando metodi tradizionali con una tecnologia innovativa: il DNA ambientale (eDNA).

RISERVE NATURALI
– Riserva Naturale della Marcigliana
– Riserva Naturale della Valle dell’Aniene
– Riserva Naturale di Decima Malafede
– Riserva Naturale del Laurentino-Acqua Acetosa
– Riserva Naturale della Valle dei Casali
– Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi
– Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda
– Riserva Naturale di Monte Mario
– Riserva Naturale Dell’Insugherata

PARCHI
– Parco Regionale Urbano di Aguzzano
– Parco Regionale Urbano del Pineto

MONUMENTI NATURALI
– Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto
– Monumento Naturale Galeria Antica
– Monumento Naturale Parco della Cellulosa
– Monumento Naturale Fosso della Cecchignola
– Monumento Naturale Lago Ex Snia Viscosa

Un approccio integrato: L’architettura del Progetto

Il Progetto è stato strutturato in Work Packages (WP) interconnessi

Una Mappa per la Gestione

✅ E’ stato completato il primo censimento sistematico di tutte le piccole aree umide presenti nelle 16 aree protette di RomaNatura

✅ E’ stata creata una banca dati digitale e georeferenziata (GIS), integrando dati ambientali e di biodiversità

✅ Questo strumento rappresenta ora la base conoscitiva fondamentale per la pianificazione e il monitoraggio futuri, accessibile all’Ente

Geodatabase dei siti umidi: caratterizzazione ambientale e idrologica

Parametri chimico-fisici dell’acqua nei siti umidi di ciascuna area protetta

Parametro Significato
mVpH Potenziale redox dell’acqua
pH Acidità
ORP Potenziale di Ossido-Riduzione
%DO Ossigeno disciolto in percentuale
ppmDO Ossigeno disciolto in parti per milione

(ppm)

µS/cm Conducibilità
MΩ*cm Resistività
Ppm TDS Solidi totali disciolti
PSU Salinità
°C Temperatura
mmHg Pressione atmosferica
Riserva Naturale di Decima Malafede

Sito mVpH pH ORP %DO ppmDO µS/cm MΩ*cm Ppm TDS PSU °C mmHg
G5 -12,5 7,13 35,4 81% 7,47 246 0,0041 123 0,12 18,94 755,6
G11 4,6 6,82 70,3 71% 5,74 182 0,0055 91 0,08 25,86 755,9
G13 29,2 6,40 4,4 45% 3,66 232 0,0043 116 0,11 25,48 755,8
G14 23,5 6,49 58,5 80.8% 7,03 104 0,0096 52 0,05 21,93 755,7
G16 21,9 6,53 -12,6 109% 8,5 215 0,0047 108 0,1 27,80 755,4
G17 3,6 6,85 27,6 70.5% 6,41 128 0,0078 64 0,06 19,64 754,5
G19 14,9 6,64 -15 47% 4,09 901 0,0011 451 0,44 21,67 754,9
G20 -21,2 7,28 70,6 87% 7,51 113 0,0089 56 0,05 22,33 755,5
G22 -0,1 6,90 74,8 69.3% 5,45 182 0,0055 91 0,08 27,32 755,3
J4 -10,2 7,08 10,3 47.9% 4,66 497 0,0020 248 0,24 16,22 753,9
Riserva Naturale di Decima Malafede

Sito G5 - Sito G14 - Sito G19

Identificazione della specie

Identificazione della specie

Distribuzione e abbondanza degli Odonati

Identificazione della specie

Distribuzione e abbondanza degli Anfibi

Identificazione delle specie

Rospo comune, Bufo bufo

• specie molto comune
• tutti gli stadi di sviluppo (larve e neometamorfosati)
• Assenza a Tenuta dei Massimi
• Distribuzione del 2010 in gran parte confermata

Identificazione degli Hotspot di Biodiversità

L’analisi eDNA ha permesso di identificare con precisione le aree a più alta ricchezza di specie, veri e propri ‘hotspot’ di biodiversità nel contesto urbano

Aree ad alta biodiversità identificate
▪ Riserva Naturale dell’Insugherata
▪ Riserva Naturale della Valle dell’Aniene
▪ Riserva Naturale di Decima-Malafede (in particolar eil settore meridionale)

Questi siti rappresentano nuclei vitali per la conservazione di specie di interesse comunitario e di elevato valor ecologico come

Una Rete Ecologica funzionante

L’analisi genetica (WP4) basata sui dati eDNA dei taxa target (Anfibi, Odonati) ha rilevato un’elevata omogeneità genetica tra i diversi siti.

Cosa significa? Le popolazioni delle diverse aree umide fanno parte di un’unica, grande ‘metapopolazione’ urbana e periurbana.

Implicazione gestionale cruciale: La priorità non è solo proteggere i singoli stagni, ma mantenere e potenziare la connettività ecologica tra essi per garantire il flusso genico.

Aspetti Gestionali: priorità di intervento

Sulla base dei risultati (WP5), le priorità strategiche sono state classificate in tre categorie:

1.TUTELA

(Aree Hotspot: Insugherata, Aniene, Decima)

•Interventi mirati al mantenimento della qualità idrica e morfologica.
•Controllo delle specie invasive.
•Salvaguardia dei corridoi ecologici di connessione

2. RIPRISTINO

(Aree a potenziale: Laurentino, Tenuta dei Massimi)
• Interventi di ripristino idrologico funzionale di aree umide.
• Riqualificazione della vegetazione ripariale autoctona

3. RINATURALIZZAZIONE

(Aree degradate: Valle dei Casali, Monte Mario)
•Progetti di creazione di nuovi habitat umidi.
•Coinvolgimento della cittadinanza e del volontariato

Si ringrazia l’Ente RomaNatura per il sostegno logistico e scientifico al progetto,

in particolare la Dott.ssa Nicoletta Dominicis, il Dott. Paolo Sassi, il Direttore Dott. Emiliano Manari, e il Presidente Dott. Marco Visconti.

Si ringraziano inoltre i ricercatori che hanno collaborato nei campionamenti e nelle analisi molecolari:

Dott. Matteo Garzia (Università dell’Aquila); Prof. Leonardo Vignoli, Dott.ssa Elena Erbani, Dott.ssa Alessia Maraca, Dott. Claudio Pardo (Università Roma Tre); Prof. Daniele Canestrelli, Dott. Francesco Cerini e Dott.ssa Michela Paoletti (Università degli Studi della Tuscia).