Obiettivi del progetto
Censimento e georeferenziazione delle aree umide
Caratterizzazione ambientale e idrologica
Valutazione della biodiversità mediante eDNA
Analisi genetica di popolazioni target
Definizione delle priorità di conservazione
Formazione e disseminazione
Aree Umide
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Metodo
Come studiamo le aree umide di Roma
Il progetto ROMAeDNA utilizza un metodo scientifico integrato per monitorare la biodiversità delle aree umide urbane e periurbane di Roma.
Il lavoro si articola in quattro fasi principali:
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Censimento e mappatura delle aree umide, con creazione di una banca dati georeferenziata;
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Analisi ambientale dei siti, attraverso rilievi sul campo e misurazioni chimico-fisiche dell’acqua;
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Studio della biodiversità tramite DNA ambientale (eDNA), una tecnica innovativa e non invasiva che consente di rilevare le specie presenti partendo dai campioni d’acqua;
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Elaborazione dei risultati per individuare aree di pregio, criticità e priorità di intervento gestionale.
L’integrazione tra dati ambientali e genetici consente di ottenere una visione completa dello stato ecologico delle aree umide e di supportare le decisioni di tutela, ripristino e gestione sostenibile del patrimonio naturale di Roma.
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Risultati principali e indicazioni gestionali
Le analisi di eDNA hanno evidenziato elevata ricchezza specifica e presenza contemporanea di più taxa di anfibi e macroinvertebrati acquatici (tra cui Triturus carnifex, Lissotriton vulgaris, Hyla intermedia, Bufo bufo) in diversi siti del quadrante settentrionale e orientale del territorio gestito da RomaNatura, in particolare in:
✅Riserva Naturale dell’Insugherata
✅Riserva dell’Aniene
✅Riserva di Decima–Malafede (settore meridionale)